Il Tarassaco

4.1.1

Il Taraxacum officinale fa parte della famiglia delle Asteraceee: è una pianta erbacea perenne con un rizoma verticale più o meno cilindrico che si continua in basso con una radice a fittone e può raggiungere i 40 cm di altezza. E’ una pianta spontanea utilizzata da secoli nella medicina popolare per la cura depurativa di Primavera. Moderne ricerche hanno confermato che il tarassaco ha effettivamente proprietà coleretiche utili in caso di itterizia, calcoli biliari e in ogni genere di insufficienza epatica. I suoi principi amari (fra cui spicca la tarxicina) sono quindi un toccasana per la detossificazione del fegato. Ne si usano foglie, boccioli e rizoma.


LA RACCOLTA

Innanzitutto, premuriamoci di raccogliere il tarassaco in zone boschive o di aperta campagna ed evitiamo la raccolta nei pressi di strade e centri abitati. Le foglie, che si presentano riunite in rosetta basale con forma lanceolata od obvale,  vengono raccolte prima della fioritura, quando la pianta è ancora giovane, per evitare che assumano uno sgradevole sapore troppo amaro. Il periodo più adatto alla raccolta è quindi proprio l’inizio della Primavera. Per quanto riguarda i boccioli, questi devono essere raccolti prima della fioritura, quando il capolino è ancora chiuso. Il periodo di raccolta del rizoma, invece, va da settembre a ottobre oppure a febbraio, prima che la pianta fiorisca.


LA PREPARAZIONE

Le foglie devono essere sciacquate delicatamente quindi cotte a vapore, evitando la lessatura, perché verrebbero persi nutrienti. I boccioli vanno puliti bene, cotti in acqua acidulata e conservati sott’aceto o sott’olio. L’impiego commestibile di foglie e boccioli costituisce già un buon trattamento depurativo (e vitaminizzante) valido quanto quello fatto con con preparati di rizoma, che costituisce la droga vera e propria. Il rizoma dopo la raccolta deve essere lavato per eliminare la terra, ne si tagliano le radichette laterali, lo si essicca al sole o in stufa a temperatura moderata e si conserva in vasi di vetro al riparo dalla luce. Con il rizoma si ottiene un decotto che stimola le funzioni del fegato, dei reni e dell’intestino facendo bollire 3g di radice secca in 100ml di acqua. Di questo decotto si possono bere fino a tre tazze al giorno, lontano dai pasti.


LE RICETTE

Boccioli di tarassaco sott’aceto

Bollire per 5 minuti i boccioli di tarassaco in acqua salata e acidulata con succo di limone. Scolare e lasciare asciugare. Sistemare in un recipiente di vetro , ricoprire con ottimo aceto bianco; aggiungere quindi alcuni spicchi di aglio, 2 foglie di alloro ed i semi di finocchio.

Fettine stuzzicanti al tarassaco

Disporre su fette di pane tostato una rondella di uovo sodo e boccioli sott’aceto di tarassaco. Condire con dell’olio extravergine di oliva e servire.

Omlette alle foglie di tarassaco

Cuocere 300 g di foglie di tarassaco in poca acqua, scolarle e saltarle in padella con una noce di burro e sale. Lasciare intiepidire. Sbattere sei uova rapidamente, aggiungere tre cucchiai di latte e tre di parmigiano ed il tarassaco. Regolare di sale e completare la cottura.


ALTRE RICETTE CON IL TARASSACO

Sul sito sono state pubblicate altre ricette con le foglie di tarassaco:


 

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3 pensieri su “Il Tarassaco

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